Una cosa che mi è sempre stata a cuore è l’alimentazione del cane. Essendo io stesso una buona forchetta non vedo perchè il mi compagno animale dovrebbe ricevere un trattamento diverso rispetto a me.
Intendiamoci, non sono milionario, e se anche lo fossi non credo che acquisterei ogni giorno della carne macinata fresca, del salmone affumicato o degli stuzzichini al cervo. Dico solo che mi sembra importante controllare quello che contiene la ciotola del mio cane.
Ho voluto fare una comparativa sull’esempio di un cane medio di 25 kg, considerando anche i costi medi mensili di mantenimento, documentando vantaggi e svantaggi dei tre classici tipi di alimentazione:
1 – Umido
2 – Secco
3 – Casalingo
1 – Umido
Questa tipologia di alimentazione è nella stragrande maggioranza dei casi quella di gran lunga preferita dai cani, dato che ha un profumo molto più intenso ed un gusto accentuato che manda i nostri compagni in delirio. E’ veloce, non necessita di bolliture, basta aprire la classica scatoletta e il gioco è fatto. Fido è sazio in un batter d’occhio. Sembra la soluzione perfetta, ma analizziamo insieme in modo approfondito il resto.
C’è da dire che l’umido non è un alimento completo, quindi sarebbe da integrare con della verdura, ed ogni tanto con qualche ciclo di vitamine o calcio anche solo per la cura del pelo. C’è chi somministra dell’olio di germe di grano, chi mette un cucchiaino d’olio d’oliva nella pappa una volta a settimana, chi fà fare merenda con una mela anche al cane.
Passiamo al lato economico: ho fatto una breve ricerca online sui più famosi portali di pet food cercando il prezzo medio di un barattolo di carne da 400 gr (il taglio più economico) di ALMENO 10 marche diverse. Ho quindi calcolato sulla media dei prezzi di listino quanto può venire a costare al chilo il mangime umido per cani e l’ho moltiplicato per un mese. Tenete presente che sono stato anche scarso con gli arrotondamenti e ho inserito dei prezzi in offerta.
Un ipotetico cane di circa 25 kg ha bisogno giornalmente di quasi 1400 gr di cibo umido, e sapendo che un buon mangime umido costa € 2.10 in media per un barattolo di 400 gr, la nostra spesa mensile per il mantenimento sarebbe di circa 220€.
A questo punto credo che nemmeno un camorrista si possa permettere di mantenere con il solo umido di marca il proprio amico a quattro zampe, ne consegue che la maggior parte dei proprietari di quattrozampe o integra la pappa con pane secco e pasta o riso per cani oppure acquista al supermercato mangime di bassa lega che costa molto meno (ma chissà cosa contiene).
Diciamo quindi che l’umido non è decisamente economico, a meno che lo integriamo con dell’altro, come dicevo prima con verdura, pane o altro, ma in questo caso le dosi le dobbiamo fare “a occhio”, correndo quindi gli stessi rischi dell’alimentazione fai-da-te, sarebbe a dire dosi troppo abbondanti o troppo scarse e possibile carenza di alcune sostanze importanti per l’organismo.
Durante la masticazione dell’umido i denti del cane non vengono stimolati come col secco e quindi spesso è possibile riscontrare denti gialli e alito pestilenziale a lungo andare.
Un’ultima cosa da considerare è che sovente il nostro amico non finisce esattamente un barattolo, ma avanza un po’ di cibo che deve essere consumato entro pochissimo tempo. Se il vostro animale abita in casa con voi dovrete adibire uno spazio chiuso per le sue scatolette, perchè una volta aperte emaneranno un tanfo incredibile se non coperte con alluminio o altro.
2 – Secco
Adesso invece diamo uno sguardo al mondo dei mangimi secchi, di gran lunga più diffusi rispetto a quelli umidi, e spesso a ragione.
Come accennavo prima il mangime secco è creato con tantissimi ingredienti, vitamine, proteine, fibre e spesso integrato con sostanze che lo rendono a tutti gli effetti completo.
Completo significa che salvo complicazioni il nostro amico potrà cibarsi soltanto di quello senza avere paura di carenze alimentari o vitaminiche.
Un altro vantaggio sta nel fatto che adesso sul mercato ci sono mangimi fatti su misura per certi tipi di diete, per cani obesi, per cagne in gestazione, per cuccioli, per veterani, personalizzando in modo incredibile la pappa che metteremo nella ciotola tenendo in
considerazione le diverse esigenze sopra elencate.
Un paio di marchi famosi hanno una linea di prodotti “Ad-hoc” per alcune delle razze più diffuse, arrivando a modellare la forma della crocchetta in funzione dell’apparato masticatori di questo o quel cane. Un alano probabilmente ci guarderà di traverso se gli diamo crocchette larghe un paio di millimetri, quindi perchè non dargliene di larghe 3 o 4 cm? Sarà felicissimo di poter sgranocchiare finalmente anche lui.
Il mangime secco inoltre stimola la masticazione, quindi i denti vengono costantemente puliti dalle crocchette stesse durante il pasto, lasciando anche l’alito decisamente meno fetente rispetto all’umido.
Altro vantaggio del secco è la conservazione : dura decisamente più a lungo, non puzza e solitamente viene fornito in sacchi richiudibili, in modo da poter essere messi ovunque senza grossi problemi.
Come abbiamo visto per l’umido ecco adesso un piccolo riassunto circa la spesa ipotetica per il nostro solito ipotetico cane da 25kg.
Ho fatto la stessa ricerca di prima anche sui mangimi secchi, cercando di capire quanto potesse costare al chilo un mangime medio, lasciando stare quelli per diete particolari (obesity, ecc.), tenendo come sempre in considerazione almeno 10 marche famose.
La media del costo in euro per un chilo di crocchette è di 3.83. La dose media giornaliera per il nostro cane di 25 kg è di circa 300 grammi, il che significa che ogni giorno spendiamo 1.150€. Avremo quindi una spesa mensile media di €35. Ho voluto provare a fare lo stesso calcolo tenendo in considerazione le linee di mangimi top di gamma delle stesse marche ed è risultato che la spesa mensile arriverebbe intorno alle 46€.
Noterete che la cifra è spaventosamente più bassa se confrontata con quella effettuata per l’acquisto di mangime umido e in più avremo un cane con denti più puliti, un alito tendenzialmente migliore e un’alimentazione sicuramente più equilibrata.
3 – Casalingo
Prima della nascita dei mangimi preconfezionati cosa mangiavano i nostri cani? Cosa dava il nonno ai suoi cani da caccia? La nonna che cosa preparava per il suo Buck?
Se Buck era fortunato poteva contare sugli avanzi di una famiglia, magari delle ossa, del pane secco o poco più.
Nel passato era già una fortuna se la carne la mangiava il nonno, figuriamoci Buck.
Con questo non voglio dire che è vietato dare gli avanzi della tavola al nostro amico, ma dobbiamo tenere conto che un cane di quaranta chili forse non si accontenterà delle briciole di pane o che quel bassotto farà fatica con un osso di prosciutto da masticare.
Se vogliamo veramente bene ai nostri cani dobbiamo stare bene attenti alle loro reali esigenze ed affidarci ad un veterinario per farci consigliare in modo opportuno sull’alimentazione, che sta alla base della salute del nostro compagno.